Il diario di Liz #2 – extra di Lezioni di Seduzione

4 Luglio

Ieri sera c’è stata la famosa cena a casa di Laura e Rob. Ero maledettamente nervosa, anche perché non ero riuscita a parlare con Jack e l’idea di non averlo avvisato mi faceva sentire in difetto. Non che dovesse sapere ogni mio spostamento ma, ecco, in questo caso un’omissione sarebbe sembrata sospetta. Cosa che assolutamente non era.
Ci siamo accomodati in salotto ma non riuscivo a stare seduta, nonostante le occhiate ammonitrici di mia mamma e i pizzicotti di Kimberly sul fianco. Ero costantemente all’erta, gli occhi fissi sulla porta, in attesa di veder apparire Daniel.
Poi è arrivata la notizia che ha cambiato la serata. Daniel non era in casa. Laura lo ha comunicato quasi ringhiando, con una smorfia di fastidio stampata in viso. Non ero l’unica ad aver trascorso gli ultimi giorni a discutere con la madre della partecipazione a questa cena!
Non avevo considerato che Daniel avrebbe voluto evitarmi e, per un istante, ci sono rimasta perfino male. Il che è assolutamente assurdo e irrazionale, considerando che ho fatto di tutto per evitarlo da quando siamo entrambi rientrati dal college.
Eravamo arrivati al dolce e mi ero appena rilassata, all’idea di ritornarmene a casa e dimenticare l’ansia delle ultime ore. E poi… Daniel è rientrato.
Laura si è subito attivata per farlo sedere a tavola, ovviamente accanto a me.
Devo aver a malapena sussurrato un “ciao” e perfino lui ha evitato di guardarmi negli occhi.
Non reggendo più la tensione, mi sono scusata dicendo di dover andare al bagno. Laura è saltata sulla sedia, avvisandomi di andare al piano di sopra perché il bagno al piano di sotto aveva dei problemi. Rob sembrava perplesso ma la moglie lo ha zittito.
Mi sono rifugiata in bagno per cinque minuti, mandando messaggi a Jessica, poi mi sono fatta forza per tornare a tavola, sperando che fosse arrivato il momento di congedarci.
La porta di fronte al bagno era spalancata e, senza ragionare, mi sono avvicinata. Era la stanza di Daniel e conservava così tanti ricordi che mi sono lasciata sopraffare, solo per un istante, ad occhi chiusi, abbandonata contro lo stipite della porta.
“Non lo hai dimenticato.” La voce di Daniel mi ha fatto sussultare e riaprire gli occhi.
“Stavo…” Voltandomi per parlargli, sono rimasta senza voce di fronte alla sua espressione triste.
“Lizzy…” Daniel si è fermato per attendere il mio consenso a parlare.
Gli ho fatto un cenno di assenso e per un breve istante mi ha sorriso. “Da quando sono al college, cerco di stare nella mia stanza il meno possibile. Non riesco a non…”
“Non ci sono più entrata da quella volta.” La nostra ultima volta insieme, per le vacanze di Natale del suo primo anno di college.
“Forse dovremmo esorcizzare il passato e costruire un nuovo ricordo” mi ha proposto, entrando nella sua camera e invitandomi a entrare.
“Danny…”
“Lo so. Non ho dimenticato il tuo discorso. Non ti ho più cercata nelle scorse settimane, hai visto?”
Ho annuito e ho fatto un passo avanti, entrando direttamente nel mio passato. La stanza di Daniel non era cambiata da quando andava al liceo.
“Lo sai che domani c’è la grigliata del quattro luglio. E la settimana prossima è il compleanno di mia mamma e…”
“A luglio le nostre famiglie sono sempre state insieme quasi ogni sera, da che ho ricordi” ho terminato per lui.
“Lizzy, io ho cercato di fare come mi hai chiesto. Anche se non ne sono felice.”
Non mi ha lasciata intervenire. “Però non posso non esserci domani sera, ci sarà tutto il quartiere e il compleanno…”
“Hai ragione, Daniel. La scorsa estate ero in vacanza con Jessica, ma stavolta lei è partita con Matt.”
Lui ha annuito e siamo rimasti in silenzio, in piedi al centro di quella stanza che racchiudeva così tanti ricordi della nostra storia passata.
In definitiva, con imbarazzo e frasi finite a metà, abbiamo deciso di poterci incontrare in questi obbligatori ritrovi e di poter essere socievoli e cortesi.
Ecco la soluzione giusta e razionale, anche perché non avrei voluto escludere di nuovo Daniel dalla mia vita. Io gli avevo proposto di rimanere in buoni rapporti ma era stato lui a…
Comunque, acqua passata. Sembrava intenzionato a non rendere le cose difficili e gliene sono stata grata. Al punto che ho abbassato le difese, abbiamo chiacchierato per qualche minuto e poi è arrivata mia sorella a cercarmi. Dalla sua espressione, ho capito che rimanere da sola in camera di Daniel non era stata l’idea del secolo. Ma ci eravamo chiariti e l’estate sarebbe stata più semplice da gestire.
L’ho salutato con il sorriso e siamo tornati a casa.
Disastro evitato. Così credevo. Prima di dormire mi è arrivato un messaggio di Daniel.
Hai riconosciuto il mio copriletto? Mamma ogni volta che lo lava e diventa sempre più scolorito cerca di convincermi a gettarlo via. Ma non lo permetterò mai.
Dannazione Daniel! E ora come lo spiego a Jack che dovrò incontrare Daniel, che all’apparenza si comporta come un vecchio amico, salvo poi confidarmi di non volersi liberare del copriletto su cui ho perso la mia verginità?

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