Essere letti

Ricordo ancora le mille emozioni e le mille paure che ho provato quella sera di settembre 2009, quando ho pubblicato il primo capitolo di Secretly su efp. La consapevolezza che quelle pagine non erano più solo mie, che almeno una manciata (speravo) di persone le avrebbe lette. Emozioni che, con più o meno intensità, si sono ripetute ad ogni aggiornamento e per ogni storia. Per arrivare al culmine il 26 Maggio di quest’anno, quando Lezioni di seduzione è uscito in libreria.

Da questo lato dello schermo, il mondo sembra più piccolo. Involontariamente si pensa che i propri interlocutori siano solo quelli con cui si riesce a scambiare qualche commento. I commenti sono stati tantissimi ma so che là fuori ci sono anche altre persone che hanno letto e stanno leggendo, apprezzando o meno, il libro.

Cercare di immaginarlo non è semplice, a volte spaventa ma è comunque bellissimo.

La differenza maggiore rispetto a prima è che nickname e persona si sono fusi e tutti sanno di Lezioni, anche chi nemmeno sapeva del mio amore per la scrittura.

Non è più una passione solo mia o da condividere con chi ho conosciuto proprio grazie ad essa. Come descrivere l’emozione (a volte anche l’imbarazzo, ammetto!) di sapere che Lezioni è stato letto da mia madre, mia suocera, mia nonno e mia nonna, zii e cugine,  mamme delle mie amiche, vecchie compagne di scuola, vicine di casa, amiche e colleghe dei miei familiari. Mamme, migliori amici/che e fidanzati delle mie lettrici, incuriositi dal ritrovarsi in libro davanti agli occhi.

Amiche che si sono regalate a vicenda il mio libro, se lo sono prestato, lo hanno ricevuto in regalo dal proprio dispensatore (e sono fierissime di farmelo sapere), lo hanno fatto leggere alle proprie mamme.

Grazie, davvero di cuore. Per ogni racconto che mi arriva legato al libro e alla sua vita da quando ha lasciato la libreria.

Lezioni di seduzione è una commedia rosa, nata per far sorridere e rilassare qualche ora. Ancora non so come sia finito in libreria, ringrazio ogni giorno per la possibilità che mi è stata data. La possibilità di essere con voi per qualche ora, di essere letta. Perché non sono Liz così come non sono Jack (nè il sadico professore) ma dentro il libro c’è la mia voglia di sorridere, di emozionarmi e emozionare.

 

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