Chi è Elizabeth? – Prequel di Lezioni di seduzione

“Jack, stasera passi al pub?”
Kristen mi aveva seguito fuori dall’aula, per l’ennesima volta. Aveva iniziato la seconda settimana di corso a tendermi agguati a fine lezione ma due chiacchiere le facevo anche volentieri. Soprattutto perché ogni settimana la profondità della sua scollatura aumentava.
Mi fermai e mi girai per risponderle. “No, stasera lavoro.”
La vidi mettere il broncio, facendo scendere ancora la maglia lungo i fianchi. Il reggiseno di pizzo blu faceva allegramente capolino dalla scollatura.
Come attrice era decisamente negata, dovevo ammetterlo. Tendeva ad essere eccessiva in tutto.
“Speravo che avresti avuto tempo di spiegarmi l’esercizio di oggi” mi pregò, avvicinandosi per posarmi una mano sul torace.
“Non era difficile” le sorrisi, lievemente.
“Già. Ma non ho dato il meglio, lo so. E la prossima volta verranno annunciati i ruoli per lo spettacolo!” si imbronciò per un attimo, mentre osservava gli altri compagni di corso che si allontanavano dalla porta.
“Mi consolo di aver fatto meno schifo di lei” sentenziò, indicando Elizabeth.
Da come la vidi irrigidire le spalle, mentre camminava tutta sola come sempre, ero pronto a scommettere che avesse udito Kristen sparlare di lei. Non che le avesse mai risparmiato prese in giro più che palesi anche a lezione.
“Penso che sia solo molto timida” mi ritrovai a difenderla, senza nemmeno rendermene conto.
“Perché ha scelto questo corso proprio non lo so! Si vede che non le interessa nulla e non parla mai con nessuno. E’ proprio un’asociale!” concluse poi, sbuffando.
Forse una volta ci avevo anche parlato con Elizabeth ma non ne ero certo. A malapena avevo sentito la sua voce durante qualche esercizio. Però mi incuriosiva la sua presenza, sembrava totalmente a disagio e per nulla interessata a farsi notare, tutto il contrario di Kristen e delle altre ragazze.
“Comunque, tornando a noi” sorrise, carezzandomi il torace. “Domani sera sei libero?”
La prima volta che Kristen mi si era buttata addosso, alla fine della prima settimana del corso, c’era stato qualche bacio nel buio del vicolo dietro il pub ma, grazie al cielo, ero in ritardo per il lavoro. Se me la fossi portata a letto non me la sarei più tolta dai piedi.
Aveva un bel fisico, indubbiamente, ma era insopportabile e soprattutto sapeva benissimo di chi ero figlio. Avevo chiesto al professore di non chiamarmi mai per cognome ma durante il primo appello, l’avevo vista drizzare le antenne, pensando di aver vinto la lotteria.
L’ultima cosa che volevo era finire invischiato con una versione più giovane delle donne che frequentava mio fratello Luke.
Tenerla distante stava diventando un’impresa non da poco, ormai avevo esaurito le scuse mentre lei terminava di farmi sbirciare, uno dopo l’altro, la sua intera collezione di reggiseni.
Finsi di sentir vibrare il telefono in tasca e con un sorriso di circostanza, mi allontanai di fretta. Presi la strada che portava verso un altro dipartimento e, con la coda dell’occhio, notai Elizabeth. Era seduta su una panchina e stava parlando al telefono.
Non l’avevo mai vista ridere a lezione, era sempre troppo nervosa e intimidita. Mi avvicinai, incuriosito.
“No, i ruoli li assegna la prossima volta. Però ho il copione da leggere.”
Con chi stava parlando? Il fidanzato?
Rise di nuovo, prima di continuare. “Ma no! Credo sia una commedia in costume. Sarà una noia mortale.”
Mi trattenni a stento dal ridere, perché io l’avevo già letto il copione ed era tutto fuorché noioso. Essere il primo della classe aveva i suoi vantaggi.
“No, non esco stasera. Devo studiare” fece una pausa mentre probabilmente la stavano convincendo a mollare i libri. “Non ricominciare, dai! Esci e divertiti anche per me.”
Forse aveva ragione Kristen su di lei, tutto sommato. Stava mandando il suo ragazzo fuori da solo per rimanere sui libri!
“Lo so, lo so. Ti voglio bene anch’io, a domani.”
Mi allontanai prima che mi scoprisse troppo vicino di quanto sarebbe stato opportuno.
Non sapevo spiegarmi il perché ma ero curioso di vederla recitare davvero, sul palco. Per essere così studiosa, al punto da rimanere chiusa a studiare a inizio semestre, non si stava impegnando per nulla al corso di teatro oppure aveva semplicemente bisogno di trovare la giusta motivazione.
Per un breve istante, la immaginai a dover rivestire i panni della protagonista. Scoppiai a ridere, da solo come un idiota, perché era impossibile che accadesse.
Purtroppo, aveva più probabilità Kristen di essere scelta ed era la persona meno adatta a interpretare una giovane e virginale fanciulla del settecento.
In fin dei conti, sarebbe stata una bella sfida sedurre una Catherine interpretata proprio da Elizabeth…

Lezioni di seduzione

 

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