Perché?

Ormai abituata a rispondere ai mille”perché” di mia figlia, ho pensato di dedicare un post alle domande che mi vengono rivolte più spesso.

  1. Perché Lezioni di seduzione edito Centauria è diverso dalla versione che è stata online per anni su efp e wattpad?
    Il libro è il risultato di un lavoro di riscrittura totale, a seguito del colloquio con la mia editor e di riflessioni e proposte sia sue che mie all’inizio e durante la stesura. La forma non è più “a puntate” con scene ripetute ma ha il ritmo e i topos del romanzo, con i fili narrativi che si snodano procedendo con un certo ordine, senza dimenticare mai i personaggi di sfondo, il teatro, le vite private dei protagonisti. Le scene “mancanti” non sono state tagliate ma sono rimaste escluse per motivazioni precise, perché la trama ha subito modifiche anche temporali e alcuni momenti non avrebbero avuto ragione di esistere coerentemente alla nuova versione.
  2. Perché ho accettato la proposta di pubblicazione?
    Chi mi segue da anni sa che ho sempre pensato che le mie storie non erano libri e che non ero pronta nè meritevole di pubblicazione. Cosa è cambiato? La proposta di Centauria è stata, fin dalla prima e-mail, chiara precisa e convincente. Proponeva un cammino di editing da fare, uno staff intero pronto ad affiancarmi, guidarmi e farmi crescere. Ho avuto modo di esporre ogni dubbio e perplessità, ho incontrato di persona fin dai primi giorni la mia editor, nonché responsabile editoriale della casa editrice e ho avuto la conferma della serietà del progetto, della sua professionalità e della grande e primaria considerazione che come autrice del romanzo avrei ricevuto in ogni decisione, senza mai spingermi a farmi scrivere ciò che non volevo.
  3. Perché Lezioni di seduzione?
    Questa è una domanda che resta senza risposta, perché onestamente non so qual è stato l’elemento che ha portato a farla scegliere. La mia ipotesi, dopo i colloqui e il lavoro fatto sul testo, ricade sull’intreccio vita reale e finzione del teatro, che è diventato più presente e centrale nel libro. Sul perché sono stata scelta anche io, con le altre bravissime autrici, non so esprimermi: la vivo con gratitudine e ho osato tentare, mettermi alla prova e sperare di aver prodotto un risultato di piacevole lettura, pur essendo stata e rimanendo ancora un’esordiente.
  4. Perché nome e cognome e non nickname?
    Ancor prima di valutare una scelta tra nome reale e pseudonimo ho avuto davanti agli occhi la bozza di copertina per Lezioni, quasi uguale a quella finale e la cosa che mi ha sconvolta maggiormente è stata proprio leggere il mio nome. Ho riflettuto qualche giorno, perché era strano vedere Chiara Venturelli e non fallsofarc, il nick che avevo sempre collegato alla mia passione per la scrittura. Poi ho capito che unire la mia vita di tutti i giorni con quella che era stata ed era ancora la mia passione per la scrittura era la cosa più naturale e più bella. In famiglia non era un segreto ma di certo era un argomento di conversazione che usciva di rado e pochi conoscevano. Ora tutti sanno: parenti prossimi e lontani, vicini di casa, colleghi di lavoro di mio marito e mia madre, e mamme delle mie amiche.
  5. Perché wattpad e non più efp?
    Le ultime storie che ho ripreso a pubblicare sono online solo su wattpad, perché erano storie rimaste incomplete o che avevo rimosso da efp a suo tempo. “Tra me e te” (cancellata perché stanca di vederla plagiata) è tornata online su wattpad ma con un rating più basso, togliendo particolari alle lemon. “Scene da un matrimonio” era finita cancellata per errore, quando ho cercato di togliere solo il prologo. “Una notte da (non) ricordare” era una delle storie rimaste incomplete nel 2012 e cancellate per evitare che nuovi lettori ci si imbattessero non trovandone poi la continuazione.
    Il mio rapporto con wattpad è stato molto contrastato, non ho mai nascosto di aver iniziato la scorsa estate a pubblicare le mie storie presa dalla totale esasperazione di vederle da anni apparire sul sito pubblicate da altri senza crediti. Certo, è diverso da efp, ho faticato a sentirmi integrata e a sfruttarne a pieno le grosse potenzialità di condivisione sui social. Però credo che riprendere a pubblicare le vecchie storie e trovare nuovi contatti con nuove lettrici è ciò che lo scorso autunno mi ha riavvicinata alla scrittura dopo tre anni. E adesso molte autrici che conoscevo da efp si sono spostate su wattpad e sto iniziando a conoscere nuove persone e a leggere storie. Mi sto integrando, con più fatica e lentezza di quando nel 2009 mi ero iscritta a efp, ma sono anche una persona diversa io.
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