Progetti

Salutiamo la prima metà del 2017, che se ne va nel caldo afoso di questo giugno e nel ricordo dei troppi malanni portati da un lunghissimo inverno.

Tempo di bilanci per me. Sono mesi che passo da un progetto all’altro, alla ricerca di tempo, concentrazione e ispirazione per dedicarmici. Non riesco a capire se sono le storie che al momento non sono quelle giuste per me o se sono io che non riesco a ripartire.

Avrei voluto aggiornare il blog ma non avevo nulla di nuovo da dire, in termini di progetti futuri. Non sto seguendo più nessuna serie tv e dei libri che leggo finisco per parlare su Instagram, in modo più semplice e veloce.

L’unica vera novità è stata il gruppo facebook, dove sto riuscendo a ritrovare quel contatto diretto con chi ha letto i miei libri che tanto mi mancava.

Nei prossimi due mesi avrò mia figlia a casa e il tempo da dedicare alla scrittura sarà poco, perciò non faccio propositi nè progetti. Rimando tutto a settembre, con la speranza di decidere finalmente a quali personaggi, vecchi o nuovi, dedicarmi.

Mi trovate, comunque, su facebook (pagina e profilo) e instagram e a fine luglio arriverà una piccola sorpresa per voi. Nel gruppo Tra palco e realtà facciamo tante chiacchiere, rileggiamo Lezioni di seduzione e riesumiamo vecchi extra sepolti nel pc. Vi aspetto!

 

Sulla giostra

Due libri arrivati sugli scaffali delle librerie, a meno di nove mesi di distanza l’uno dall’altro. Forse è comprensibile che io mi senta stordita, ora che sto scendendo dalla giostra, dopo un milione di giri.

Scendo perché ho bisogno di risentire la terra sotto i piedi, di capire cosa è successo attorno a me e dentro di me. Non perché io mi senta arrivata, non si arriva mai davvero nel lungo viaggio verso la realizzazione dei propri sogni.

Sono grata e soddisfatta, questo sicuramente. Soprattutto per l’enorme possibilità che ho avuto di lavorare su un inedito, ideato e concepito per stare sugli scaffali, non più solo sul web.

Era una sfida per me stessa, oltre che per Centauria che mi ha dato fiducia praticamente a scatola chiusa.

Ma la mia gratitudine va anche a chi ha letto e sta leggendo Onde di velluto, a chi mi sta dando una seconda possibilità, pur non avendo apprezzato la nuova versione di Lezioni di seduzione, rispetto a quella che è stata online per anni.

Non so cosa ci sarà “DOPO”, perché dipende da tanti fattori esterni e non solo dal mio amore per la scrittura. Ammetto che, ora come ora, fatico molto all’idea di tornare a pubblicare a capitoli, perché mi sono ormai abituata a tornare indietro e revisionare e correggere fino  all’ultimo.

Non sono più solo fallsofarc, ma non mi sento nemmeno un’autrice. I giri di giostra mi hanno un po’ stordita, devo ritrovare la tranquillità per tornare a scrivere, in silenzio, in compagnia di biscotti e di T., nuovo dispensatore che da due mesi chiede di avere spazio.

Ma cosa ne sarà di ciò che scriverò, adesso come adesso, non ne ho la minima idea.

Non smetterò mai di dire grazie per questi mesi lassù, tra le nuvole, e per chi con fiducia, sostegno e passaparola mi ci ha spedita.

Jack e Alex vi ringraziano di cuore di essere arrivati alla carta, in libreria e nelle vostre case.

 

Condividere un sogno

Domani, giovedì 9 febbraio, Onde di velluto sarà in libreria.

Paradossalmente, sono ancora più emozionata e incredula dello scorso maggio, all’uscita di Lezioni di seduzione. Perché stavolta so cosa mi aspetta, in qualche modo, e so quante gioie e quanta fatica occorrano per essere là, sugli scaffali delle librerie.

Nulla è scontato e, anzi, continuo a considerare queste due esperienze come slegate, come due sogni diversi e bellissimi che si sono, inaspettatamente, realizzati.

Se al primo sogno è seguito il secondo è anche merito vostro. Siete voi che avete letto, apprezzato e consigliato Lezioni di seduzione che avete permesso tutto questo. Perché il mondo dell’editoria è un mondo durissimo e senza un minimo di riscontro non si va avanti, senza richieste dai lettori, i librai non se la sentono di dare fiducia a titoli sconosciuti di autori emergenti, nella mole enorme di uscite settimanali.

Per questo la dedica iniziale di Onde di velluto è tutta vostra. Il mio piccolo ringraziamento per aver condiviso il mio sogno.

Grazie, in anticipo, se mi darete fiducia scegliendo di leggere Onde di velluto. Grazie se vorrete consigliarlo ad altri. Il passaparola è essenziale, quante volte avete letto una storia online o un libro sotto consiglio di un’amica? Io tantissime.

Comunque andrà, per me è già stato un successo. Il successo dei sogni, da vivere e condividere insieme.

Onde di velluto… in libreria.

Onde di velluto uscirà in libreria il 9 febbraio, in formato cartaceo (copertina rigida con sovracopertina) a 9,90 euro e in digitale a 4,99. Potete comprarlo o prenotarlo in qualsiasi libreria fisica o store on-line.

Sul sito Centaurialibri  trovate la scheda del libro: Onde di velluto.

Su goodreads trovate già la scheda del libro, se volete aggiungerlo ai to-read.

Se siete di Bologna e dintorni: il 10 febbraio alle ore 18 presenterò il libro presso la libreria Ubik di via Irnerio 27. Sull’evento facebook trovate tutte le informazioni. Vi aspetto!

Vi ricordo che potete trovarmi qua: pagina facebook, profilo facebook (accetto le richieste di amicizia!), instagram, twitter, wattpad.

Grazie, fin da ora, a chi vorrà darmi fiducia acquistando Onde di velluto. Aspetto le vostre foto!

Il viaggio di #OdV

Immaginate Alex e Bianca, i due protagonisti di Onde di velluto, seduti in treno. Da soli, in una carrozza deserta. In quella accanto, a portata di orecchio, una decina di persone in attesa di essere chiamate, in caso di bisogno.

Il mio viaggio nella scrittura di Onde di velluto è andato così. Tante ore da sola con i miei personaggi, tante notti a pensare, tanti giorni a riscrivere e sistemare. E un intero team pronto ad arrivare in mio aiuto. La mia famiglia, le mie amiche, la mia editor, la redazione della mia casa editrice.

Non mi sono accorta della solitudine, proprio perché c’era chi faceva capolino al primo segnale di crisi.

Nella consapevolezza che posso, potrò e farò sempre meglio, se ce ne sarà occasione, so di aver dato tanto, ancora di più della prima volta. Di essermici immersa con ancora più impegno, dedizione, passione. E di essere stata immensamente fortunata nel poter lavorare di nuovo con persone assolutamente professionali, preparate e disponibili.

L’ho già detto diverse volte, per quanto riguardava Lezioni di seduzione, ma per Onde di velluto mi sento di dirlo ancora più forte che non è stato operato alcun taglio significativo dalla prima stesura e ogni correzione è passata, in ognuna delle tre fasi (editing e due revisioni bozze), al mio vaglio. Il titolo della storia, i nomi dei personaggi, le ambientazioni, i plot twist sono tutti frutto di mie scelte. Perfino la cover mi è stata sottoposta per approvazione fin da settembre, e l’ho adorata.

Mi è stata data grande fiducia, grande libertà e grande sostegno in ogni fase, dall’ideazione alla stesura fino alla revisione.

Non è stato un viaggio facile, perché nel frattempo è capitato di tutto nella mia vita, ma è con grande soddisfazione e grande commozione che oggi posso scrivere VISTO SI STAMPI e salutare Alex e Bianca, nell’attesa di vederli tornare da me, e da voi, su carta.

Vi aspettiamo il 9 febbraio, in libreria.

 

Il venti dicembre in #OdV

La timeline di Onde di velluto va, virtualmente, da inizio ottobre 2016 a metà agosto 2017.

Per circa metà libro (che corrisponde ai primi due mesi) sono stata attenta a citare fatti e luoghi reali come erano in quel momento del 2016. Con un’unica licenza sulla statua del Nettuno di Bologna (che è ancora in cantiere al momento ma ho finto che non lo fosse).

Oggi, nel libro, è una data importantissima e volevo ricordarla con un piccolissimo estratto (a cui manca ancora la revisione finale). La sinossi e la copertina arriveranno nelle prossime settimane ma penso che qualcosina intuirete da questo breve spoiler:

Sulla sua pelle gelida, le labbra di lui quasi la scottarono. O forse si sentiva ardere perché la bocca di Alex, su cui si era sempre imposta di non fantasticare, era diventata all’istante molto allettante. Era a Milano da nemmeno un’ora e aveva già perso il controllo dei suoi pensieri e del suo corpo. Quindi era vero: la distanza cambiava le cose.

– Onde di velluto – in pubblicazione, Centauria.

 

Vi ho incuriosito un po’?

 

 

Perché #OdV ?

Tante volte mi è stato chiesto, in questi mesi, se e quando sarebbe uscito un seguito di Lezioni di seduzione. Ad agosto avevo iniziato a scribacchiare una nuova versione di Un fidanzato di troppo (quello che un tempo era il sequel).

Poi è arrivata la richiesta inaspettata di scrivere un nuovo libro. E la gioia è stata doppia, perché la fiducia che hanno riposto in me è stata davvero tanta.

Avrei potuto insistere su Un fidanzato di troppo, ma mi è stata data la possibilità di proporre anche altro. Sono affezionata a Jack e Liz, dopo tutti questi anni. Ma non mi cimentavo in  qualcosa di inedito da troppo tempo e volevo allontanarmi da quel meccanismo naturale di confronto che ha caratterizzato la stragrande maggioranza dei commenti al libro di Lezioni.

Ho iniziato a organizzare le idee per creare tre proposte ma poi Onde di velluto mi ha talmente travolta che non riuscivo a pensare ad altro. Ho scritto, di getto, un paio di capitoli insieme alla trama generale ed è subito arrivata la perfetta proposta di cover: avevano colto l’atmosfera della storia solo da quelle poche pagine.

La genesi di Onde è stata fulminea, poi sono arrivati i problemi di salute, i contrattempi e i casini della vita. Ho scritto questo libro dedicandogli ogni istante possibile, ogni briciolo di forza, fisica e mentale. Ho delineato i personaggi, capitolo dopo capitolo, poi sono tornata indietro a integrare e riscrivere. Una, due, dieci volte.

Ho imparato a uscire dallo schema “pubblicazione a capitoli”, per pensare alla struttura narrativa totale. Ho imparato a riconoscere alcuni errori e a correggerli. A dare più spazio alle ambientazioni, alle descrizioni (non troppo perché non le amo nemmeno da lettrice), ai personaggi secondari, all’introspezione. Ho sofferto e amato i personaggi, ho sorriso e mi sono commossa. Ho avuto cedimenti e dubbi così come momenti di gioia  ed euforia.

Perché Onde di Velluto? Perché volevo dimostrare a me stessa di poter essere ancora fallsofarc ma anche molto di più. Di poter creare dal nulla un progetto nuovo, che contiene tutto ciò che ho sempre amato scrivere ma non solo.

Scriverlo è stata una bellissima esperienza, perché ho pescato dai miei ricordi le emozioni più simili possibili a quelle vissute dai personaggi. Perché non è solo una storia d’amore ma soprattutto di vita e di crescita.

Non so se è quello che vi aspettavate di leggere ma so che è quello che desideravo scrivere.